Natale 2017 con delitto

IMG_20171225_101859Dice: che c’entra il delitto a Natale? Semplice, tutto ha avuto inizio alla tradizionale cena della vigilia a casa di mia cugina. Come negli ultimi anni, abbuffé all’impiedi, ma questa volta con un delitto da risolvere.

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Piaggio Beverly 350 ST – Scheda tecnica

È giunto il momento di un nuovo post dedicato al Piaggio Beverly 350 ST, ora che ho da poco sfondato il muro dei 10mila km durante i primi giorni di vacanza estiva. Se leggete fino in fondo troverete anche come ho risolto il problema delle vibrazioni a media velocità.

Seconda parte di questo percorso descrittivo sul Piaggio Beverly 350 ST, lo scooter a ruota alta della casa di Pontedera. Nel primo articolo avevo dato una scorsa generale alle prime impressioni; di seguito la tabella dei dati tecnici direttamente ripresi dal manuale del Piaggio Beverly 350 Sport Touring ABS-ASR.

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La prima caccia fotografica

E insomma, lunedì 24 aprile 2017, in vacanza in quel di Sassetta, mi sono detto “Vado a fare il percorso 109 intorno alla Cerreta, poi cerco i laghetti per fare qualche volatile e torno in dietro…alla fine sono 5 e 5 più altri 5…15km al massimo!”. Il tutto ponderato dopo una bella colazione sostanziosa delle mie: mezzo litro di caffèllatte con orzo e una decina di biscotti inzupposi, susseguita da alleggerimento da camminata.

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Piaggio Beverly 350 ST – Introduzione

Piaggio Beverly 350STADDIO E BENVENUTO
Abbiamo da poco fatto un anno di vita insieme e abbiamo già superato gli 8000km macinati tra le strade di Firenze, la FiPiLi e le statali verso il mare o la collina. Insieme abbiamo assaggiato la lamiera, l’asfalto e il brecciolino, ma non demordiamo e qualcuno alla fine deve respirare le nostre sgassate.

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Le tradizioni vanno rispettate

Quest’anno la voglia di scrivere un post natalizio non è molta, per vari motivi più o meno personali, più o meno variegati. Qualcuno dice “anno bisesto, anno funesto” ma io sono un uomo di scienza e metodico quindi non ci credo, raccolgo una manciata di positività e rispetto questa tradizione. Quella tradizione di sedermi d’avanti al pc in serata, dopo aver riportato la nonna a casa.

Per la vigilia non è mancata la consueta “cena all’impiedi”, un po’ perché siamo tanti, un po’ perché di solito mancavano le sedie. A mezzanotte la prima apertura dei regali, già con l’abbiocco avanzato per alcune ore di sonno arretrate da recuperare, ma le sfide alla Wii mi hanno tenuto sveglio e di buon umore.

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Stamattina sveglia con la bocca impastata dalla quintalata di fichi secchi mangiati a tradimento ieri sera, corsa sotto l’albero e apertura molesta dei regali (più o meno in ordine di apparizione):

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  • TRX, aperto venerdì 23 alla cena AKS, è stato il Secret Santa ricevuto da Daniele;
  • borsa per riporre la reflex o i suoi accessori, dai cugini;
  • mutande rosse per l’ultimo dell’anno, che poi tanto va a finire le metto anche il resto dell’anno, specialmente se c’ho bisogno di avere un po’ di fortuna con un’analisi;
  • ciabatte da palestra, perché ora erano in prestito dopo che quelle vecchie erano passate a miglior vita;
  • filtro polarizzatore circolare e spallaccio comodo per la reflex, accessori ben azzeccati scelti dal Babbo Natale di mia sorella;
  • set di action figure Guerre Stellari episodio VII, che rimarranno inscatolati per non prendere polvere;
  • soldi in quantità variabile perché una parte Babbo Natale l’ha fatta recapitare con un bonifico con causale #ciaopovery.

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Colazioncina leggera per favorire la defecatio mattutina e poi al volo dalla nonna che già alle 10 e mezzo manca poco aveva già il cappotto, pronta per uscire. Pranzo con 8 portate, l’ho contate:

  1. antipasto misto della tradizione toscana;
  2. tortellini in brodo serviti ad una temperatura prossima a quella del nucleo solare;
  3. prima portata di carne con lesso vario accompagnato da salsa verde, mostarda e sottaceti;
  4. inframezzo con insalata di rinforzo (cavolo lesso, acciughe e giardiniera);
  5. seconda portata di carne con spiedini arrosto e patate al forno;
  6. ananas per digerire;
  7. frutta secca;
  8. panettone e cavallucci artigianali della Renza.

Prima di cadere nel letargo da iperglicemia natalizia ho riportato la nonna a casa che per tutto il tragitto mi ha ricordato di ricordare al babbo di darmi “la busta” da parte sua. Ora è arrivato il momento di configurare il nuovo smartphone della mamma: sarà un’impresa farla passare da Windows mobile di un Nokia Lumia old style, ad android del Huawei P8 lite? Ai posteri l’ardua sentenza.

PS. Voglio che sia messo a verbale che quest’anno ho avuto un sacco di idee per i regali: la tv da cucina per il babbo e la mamma, il sopra della akama e la cintura da katori per il babbo, il pc per la Bea (grazie al prezioso contributo dell’Ingegner Posca)…

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Natale clicka e scatta

Mi sono alzato da tavola da poco e tra qualche minuto riaccompagno la nonna in quel di Ellera, quindi questo post natalizio sarà scritto in due mandate.

Ieri cena con il parentado allargato e tra una polpetta al sugo, una porzione di lasagne e il panettone, c’è stato il tempo anche di essere umiliato alla wii da mio cugino, esimio intenditore di giochini da Mario a Wii Party. Apertura dei primi pacchi alla mezzanotte e poi serata Capanno Xmas Party a Prato con il Bando.

E poi stamani, sveglia con il suono dei campanellini come quando ci s’aveva 3 anni e foto di rito ai pacchi chiusi. Diciamo che qualche indizio nei giorni scorsi era trapelato quindi qualcosa me l’aspettavo, però la gioia della sorpresa mi fa tornare sempre un piskellino.

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Ecco quindi l’elenco dei doni ricevuti:
– vari set di bagnoschiumi-deodoranti-profumi griffati (ma puzzo?);
– buono spesa di Coin così quando c’è i saldi mi rifò un po’ l’armadio;
– maglietta e felpa CK;
– biglietto per il concerto di Elio e le Storie Tese che raccontano Pierino e il Lupo;
– appoggia libri con omino ginnico;
– autobiografia di Franco Trentalance e libro su Einstain;
– mutande rosse;
– obiettivo Sigma 70-200 f2.8 (i’cannoncino);
– big money.

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Dato che le tradizioni sono fondamentali in casa mia, il pranzo si è svolto come da routine: partenza con i crostini, tortellini (fatti a mano) in brodo, lesso con la combo salsa verde/senape/mostarda, rosticciana porchettata resuscita morti, panettone goloso e frutta secca come se non ci fosse un domani.

La nonnina l’ho riportata a casa sana e salva, nonostante la mole di gente briaca che si sta aggirando per Firenze. Ora una camomillina, una letturina rapida  e domani si va a provare l’obiettivo al Parco della Piana!

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#Expo2015 – Parte 2: la mia visita

Proseguo nel raccontarvi la mia esperienza di due giorni (12 e 13 settembre) all’Expo2015 a Milano. Come scritto nella prima parte “#Expo2015 – Parte 1: miniguida” le code sono una caratteristica di questa mega Fiera dell’Artigianato, dall’ingresso principale a quello dei vari stand espositivi. Avevo già accennato al passaporto da farsi timbrare come ricordo delle visite, ma è facilmente sostituibile dalle cartine: io ho optato per questo secondo caso facendomi apporre l’inchiostro nelle zone bianche, altrimenti c’è chi si faceva marcare il disegno attinente al luogo visitato.

Personalmente ho adottato la tattica di dirigermi in quei settori con meno affluenza, concentrando le attese solo dove volevo assolutamente andare; è così, ad esempio, che ho preferito girarmi i padiglioni delle Isole Oceaniche o del Medio Oriente, rispetto a Giappone o Brasile. Da un punto di vista di curiosità ognuno può essere attratto da ciò che preferisce; nel mio caso l’attenzione era rivolta ai colori e ai profumi, infatti nei settori veramente variopinti mi sono sbizzarrito con le foto. In quelli più apatici, di contro, non sono minimamente stato sfiorato, se non da un senso di claustrofobica  fretta dettata dall’entra-esci della sfilza di persone.

C'è chi si riposava nel Padiglione Estonia.

C’è chi si riposava nel Padiglione Estonia.

Di seguito l’elenco in ordine cronologico della mia visita, sia del sabato che della domenica. Per la cronaca: la domenica c’è stato un vero e proprio nubifragio, dalle h10 alle h14, quindi le attese sono state all’aperto sotto l’acquazzone.

  1. Sudan
  2. Moldavia: hanno una sorta di cristallo che sovrasta la struttura che, ruotando, crea un gioco di luci attraverso il tetto in vetro.
  3. Bielorussia: schermi interattivi per conoscere la loro cultura.
  4. Etiopia
  5. Rwuanda
  6. Eataly (la via dei 20 ristoranti italiani): affollato via-vai con interminabili code ai carissimi ristorantini.
  7. Kirghizistan
  8. Uzbekistan
  9. Benin
  10. Guinea
  11. Afghanistan
  12. Isole del Pacifico
  13. Vanuatu
  14. Russia: impressionante; due bar che in modo alternato offrono bevute o degustazioni di dolci e salati; megaschermi che raccontano la storia di un botanico e di un chimico (non uno qualsiasi, bensì Mendeleev); tetto panoramico con bar e giardino.
  15. Estonia: interamente in legno, si può giocare sulle altalene, provare cappelli, vedere la vita nei boschi, inventare ricette fantascientifiche.
  16. Principato di Monaco: installazioni audio-video-ludiche sull’allevamento delle ostriche e la salvaguardia della vita marina; acquario con le meduse.
  17. Turchia: sede dell’Expo agricolo nel 2016 ha uno spazio espositivo all’aperto con piante e alberelli.
  18. Bolivia
  19. Togo
  20. Venezuela: teatro con ologrammi, monitor con le ricette tipiche.
  21. Cluster dei cereali: oltre ad una pizzeria, c’è una raccolta di varie tipologie di cereali con pannelli informativi.
  22. Mozambico
  23. Haiti
  24. Iran: colorato e profumato, una passeggiata in salita circondati da erbe aromatiche ed scenografici effetti di luce naturale e ledwall.
  25. Germania (passeggiata esterna): vista di sera offre una visuale sull’expo; dj per intrattenere gli ospiti sui divanetti; scivolo per i bambini.
  26. Ecuador: 4 video promozionali inerenti alle 4 zone climatiche.
  27. Albero della Vita: spettacolo notturno ogni 30 minuti con luci, acqua, fuochi artificiali.
  28. Padiglione Zero: un’esperienza quasi riflessiva che ti porta dalle prime forme di coltivazione e conservazione, al consumismo estremo; ci sono miniature di intere città, mega schermi che simulano la borsa o mostrano documentari su progetti inerenti l’alimentazione.
  29. Corea: sicuramente uno dei migliori, alta tecnologia e istallazioni artistiche di spessore che rimarcano lo spreco alimentare; due robot ognuno con uno schermo mostrano una ricetta inerente un piatto tipico coreano; 365 vasi dotati di led creano un emozionante gioco di luci in uno stanzone totalmente buio.
  30. Myanmar
  31. Sierra Leone
  32. Cina: altra esperienza mistica, forse dovuta all’immensa acquata subita in coda; percorso attraverso le tradizioni culinarie cinesi e le moderne tecniche di tracciabilità dalla materia prima al prodotto finito; un piazzale centrale con pali illuminati simula una foresta di bambù; messaggio video del Presidente Cinese, cartoon e danze tipiche.
  33. Gran Bretagna e Irlanda del Nord: dopo un piccolo labirinto si entra in una struttura su due piani che ricorda un alveare in quanto parte integrante di un progetto che unisce una colonia di api milanese con una inglese.
  34. FFD Coop: hanno veramente interpretato al meglio, secondo me lo spirito Expo, ovvero fondere l’alimentazione con la tecnologia; si può fare la spesa e i prodotti sono descritti da un sistema di informazioni con cam e tv; all’esterno una sezione dedicata all’alta tecnologia, una bar, una panineria/pizzeria, una gelateria con i migliori prezzi.
  35. Svizzera: formato da 3 strutture ho visto solamente quella sulla Vita & Nutrizione; tramite alcuni giochi a video si capisce quanto  sia corretta la nostra alimentazione.
  36. Stati Uniti d’America: deludente; dopo una scalinata in salita e in discesa, salutati da Obama e moglie, si entra in una sala cinema con 7 video inerenti l’alimentazione americana (BBQ, cibo di strada, cibo etnico, Thanksgiving…); promossa l’idea degli orti verticali sulle facciate; terrazza panoramica con bar e musica.
  37. Maldive
  38. Repubblica Democratica Popolare della Korea
  39. Madagascar
  40.  Union des Comores
  41. Guinea Bissau
  42. Comunità Caraibica (Guyana, Dominica, Saint Lucia, Grenada, Saint Vincent and the Grenadines, Belize, Barbados, Suriname): un padiglione molto colorato e profumato che ti fa sognare di stare ai Caraibi.
  43. Malta
  44. Libano
  45. Egitto
  46. Grecia
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