3di3 – Le trilogie che hanno fatto la storia del cinema

La Società per la Biblioteca Circolante, in collaborazione con la Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino, organizza delle proiezioni gratuite il giovedì sera, dalle h21, nella Sala Meucci della biblioteca dal titolo “3di3″. Come si può intuire dal titolo, il filo conduttore saranno le trilogie: Amici Miei, Le tre madri e Ritorno al Futuro.

Locandina del ciclo di proiezioni "3di3"

Ecco il calendario:
12 gennaio – “Amici miei” di Mario Monicelli, Italia, 1975
19 gennaio – “Amici miei atto II” di Mario Monicelli, Italia, 1982
2 febbraio – “Amici miei atto III” di Nanni Loy, Italia, 1985
9 febbraio – “Suspiria” di Dario Argento, Italia, 1977
16 febbraio – “Inferno” di Dario Argento, Italia, 1980
23 febbraio – “La terza madre” di Dario Argento, Italia, 2007
1 marzo – “Ritorno al futuro” di Robert Zemeckis, USA 1985
8 marzo – “Ritorno al futuro-Parte II” di Robert Zemeckis, USA 1989
15 marzo – “Ritorno al futuro-Parte III” di Robert Zemeckis, USA 1990

Il calendario delle tre trilogie "3di3"

Il primo episodio stabilisce le regole.
Il secondo le infrange.
Nel terzo, dimenticatele!

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Weekend a Lari: da Clara alla Sambuca, così è arrivato il 2012

Si parte venerdì pomeriggio dall’Isolde in direzione Lari, o meglio Usigliano, un paesino sperduto tra le colline pisane. Dopo varie peripezie la nostra carovana (solo due macchine, ma s’era carichi di roba) giunge alla Casa di Foresto, un villino di metà ottocento con stufe a legna e camino in cucina. L’accoglienza calorosa c’ha fatto subito sentire come a casa nostra e ci siamo messi a giocare nel salone con sottofondo musicale rock. Purtroppo (in realtà per fortuna) la tradizione di giocare a Uno il venerdì sera non è stata rispettata. La serata scivola via tranquilla anche se tra una bischerata e un’altra si finisce a letto quasi alle 2; ho scritto letto ma la situazione “letti” si merita qualche rigo di spiegazione. In pratica noi 7 avevamo una stanzina con doppio letto singolo: i letti sono stati uniti ma restavano piccoli quindi in 3 (io e la Jessi, poi s’è aggiunto il Novi) s’è dormito in terra previa coibentazione dal pavimento con coperta di lana e materassini da fitness, mentre gli altri 4 si sono presi il letto sdraiandosi dal lato corto. La temperatura fuori dai sacchiappelo era semipolare,  ma dentro si stava da 10. Però sabato mattina mi sono alzato (e non svegliato perchè ho chiuso gl’occhi veramente poco) presto ammirando dalla finestrella del corridoio l’alba sulle colline che si erano tinte di rosso…un’immagine da quadro. In compagnia di un altro mattiniero come me s’è fatto colazione e abbiamo continuato a sgranocchiare qualcosa fino a che arrivava gente, scherzando sempre sul farci un caffè corretto con la Sambuca che ci tentava da sopra il frigorifero. Al fine della fiera ieri mattina abbiamo passato un’ora in giro per Usigliano scoprendo che è un posto piccolo e vecchio, ma non quel vecchio antico, ma quel vecchio da nonni, tipo inizio del ’900, un po’ inquietante. Il pranzo frugale non ci ha demoralizzato per le partite ad Uno che erano mancate la sera prima e per ricaricare le energie io e il Morandi (quello delle 3 colazioni della mattina) ce ne siamo saliti in camera, lui nel letto e io nella sedia a dondolo, ribattezzata sedia di “Clara, corri Clara, corri!”. Come nuovi si riscende per la merenda dato che dovevamo arrivare carichi per la nottata. La serata è un po’ decollata a stento, alcuni erano anche scettici sulla riuscita della festa, ma appena sono arrivati gli ultimi ritardatari si sono aperte le danze con musica appalla e mangiare a volontà. Dopo balli sfrenati*, tra una foto molesta alla Penny e una bicchiere di sangria qua e là, s’è fatto mezzanotte: i cori da stadio hanno scandito gli ultimi 10 secondi del 2011 e allo scoccare della mezzanotte una cascata di spumante ha docciato tutti i presenti alla festa. Io ho fatto lo shampoo al Novi (o Neve, che dir si voglia), la Jessi è stata presa in pieno da non so chi, il Morandi mi sa che mi inseguiva con la Sambuca…e poi di nuovo balli, dolci, foto, chiacchierate e così via…per fortuna durante la notte ho avuto chi mi ha accudito coprendomi con la sua coperta quando morivo di freddo…
Stamattina, puzzoso di vino, sono stato nuovamente il primo della casa a svegliarmi, ho fatto la doccia con tutta tranquillità, mi sono profumato e vestito. Quindi sono sceso giù in cucina per farmi un caffeino in compagnia e ho trovato con grande sorpresa uno che dormiva d’avanti al fuoco perchè in camera aveva freddo. Con il passare dei minuti sono arrivate un altro paio di persone, ci siamo preparati la colazione con calma, e dato che non ci mancava il tempo abbiamo pulito la cucina. La gente è arrivata molto dilungata nel tempo e il pranzo è diventato una colazione; io ho camminato per la campagna e alla mi’ ora mi sono fatto un paio di panini con i wurstel, senza Sambuca che ormai era finita.
Purtroppo il fine settimana stava volgendo al termine e tutti si salutavano con un po’ di malinconia o forse erano i postumi delle sbornie della nottata, non ho capito bene. Io ora sono lievemente stanchino quindi non criticate il lessico sconclusionato e la consecutio temporis venuta a caso. Dice il prossim’anno non s’arriverà nemmeno al 31 dicembre perchè 10 giorni prima finisce il mondo, per adesso mi basta di augurarvi (anche senza il “di”, dipende dalla formalità del discorso) il miglior futuro possibile ricco di felicità e spensieratezze.

PS: non ho foto mie, ma appena mi giungeranno ne posterò almeno un paio.

 

*Edit: ad un certo punto dei balli sfrenati, ho cercato di fare un’acrobazia spericolata sulla Jessi che c’ha rimesso un piede; so che per questo ne pagherò le conseguenze, o meglio, già da ora sto subendo la sua ira…

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Buon Natale funzionale a tutti!!!

E anche quest’anno è arrivato il Natale!!!

Ieri mattina io e mia sorella abbiamo finito i famosi biscotti di pastafrolla con le formine di Natale, che hanno richiesto un sacco di tempo e di energie, ma alla fine sono venuti belli e buoni. Nel pomeriggio c’è stato il primo giro di saluti e auguri dalla nonna e gli zii dato che quest’anno non si sarebbero visti per il pranzo di Natale, quindi ci siamo diretti alla cena della vigilia che è stata rivoluzionata rispetto alla tradizione ma con qualche colpo di scena si è svolta normalmente.
Ma stamani c’è stato il bello: ci si sveglia e ci si dirige sotto l’albero dove c’aspettavano i regali…mi sono sentito un bambino, non credevo. Un po’ alla volta l’ho aperti tutti ed ecco cos’ha portato Babbo Natale:
- Zaino della Eastpak porta pc
- Profumo di Davidoff (quello sbagliato però, urge change)
- Lego Ninjago
- Mutande rosse
- Camicia da boscaiolo
- Attrezzo Decathlon per gli addominali
- Guantini rossi
- Parapalle Adidas
- Set da viaggio per la barba
- Schiuma da barba
- Cinturone in cuoio per gli squat
- Profumo di Gucci
- Libro “XY” di Sandro Veronesi
- Cash q.b.

Tutti i regali in fila! (manca solo il cinturone dal Posca)

Forse avrete capito perchè il Natale è stato funzionale: un assortimento completo per karate e palestra, grazie a mia sorella e alla collaborazione Posca-Jessi…anche nei bigliettini m’hanno scritto “funzionale”!!!
Insomma, dopo c’è stato il pranzo, quest’anno in casa solo tra noi quattro, ma come da 23 anni a questa parte non ci siamo fatti mancare niente: tipico antipasto con crostini, tortellini in brodo che ti ustionano la lingua solo a vederli, carne lessa con chili di mostarda come piace a me, arrostino leggero e poi vagonata di dolci e frutta secca accompagnati dallo spumante.
Ora qualche regalo l’ho messo già a posto. Il lego l’ho montato subito, è una bischerata ma avevo rotto tanto le scatole con il lego che alla fine me l’hanno comprato. La camicia l’ho provata ed è spettacolosa, molto da boscaiolo, da portare in inverno con una magliettina sotto o in primavera con le maniche risvoltate. Le cose sportive sono riunite dentro o sopra il borsone delle protezioni, pronte all’uso. Mi manca solo da trovare dove mettere le schiume da barba e i profumi per non monopolizzare tutto il mobilino in bagno.
Stasera niente cena, domani ci sarà il famoso pranzo per finire gli avanzi e poi qualche giorno di pausa alimentare per ristabilire il metabolismo dopo il carico di carboidrati e proteine.
Ora è tempo di prepararsi perchè in serata m’aspetta l’Isolde e poi un cartone/film Disney dalla Jessi.
I prossimi miei appuntamenti saranno il “One Karate Day”, 10h non stop di arti marziali in palestra, la 3 giorni si sballo per festeggiare il passaggio al nuovo anno ed infine la Befana che conclude queste feste invernali, anche se qualche giorno dopo arriva il mio compleanno!
Di nuovo tanti auguri funzionali a tutti voi, sperando che questo Natale vi sia andato bene insieme alle vostre famiglie e i vostri amici.

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3-4 dicembre: Anniversario della Biblioteca E. Ragionieri di Sesto F.no

SIETE TUTTI INVITATI AL PRIMO ANNIVERSARIO DI ATTIVITA’ DELLA BIBLIOTECA PUBBLICA ERNESTO RAGIONIERI DI SESTO FIORENTINO!!!

 EVENTI SABATO 3 e DOMANICA 4 DICEMBRE:

SABATO 3 orario continuato h9-21 – Il servizio di prestito sarà attivo fino alle ore 17.00
10.30 –> Inaugurazione della mostra di ceramiche ispirate a testi letterari Terre Narranti (in collaborazione con l’Associazione TerraGaia) con esposizione di documenti, manifesti, locandine e foto Un anno in biblioteca
11.30 –> Presentazione del libro Tusitala. Ritorno a Karinhall di Leonardo Sacchetti, ambientato nella Manifattura di Doccia durante la Seconda Guerra Mondiale
16.30 –> Incontro con Stefano Benni in collaborazione con l’Associazione Allibratori
18.00 –> Premiazione di Spacebook, concorso fotografico realizzato dal Progetto Giovani in collaborazione
con la Biblioteca E. Ragionieri e la Società per la Biblioteca Circolante
19.00 –> Camillocromo in concerto

DOMENICA 4 orario continuato h9:30-13
10.00 –> Presentazione del libro Doccino Tante Storie di Simone Frasca dedicato alla mascotte della Sala Ragazzi della Biblioteca (ed. Prìncipi & Princípi, 2011).
A seguire gioco animato a cura dell’autore.
Prenotazione obbligatoria al numero 055 449 68 51

VISITE GUIDATE
Durante le giornate di sabato e domenica sarà possibile partecipare a visite guidate alla sede della Biblioteca prenotandosi entro il 2 Dicembre
tel.: 055 449 68 51
e-mail: s.pollastri@comune.sesto-fiorentino.fi.it
Orari visite guidate
Sabato: 9.30 – 11.30 – 15.00
Domenica: 10.00 – 12.00

Maggiori informazioni le trovate al link http://www.bibliotecasestofiorentino.it/2011/11/buon-compleanno-biblioteca/

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Quando la realtà mi comanda i sogni

Quando avrete prosciugato l’ultimo dei fiumi,
tagliato l’ultimo degli alberi,
ucciso l’ultimo dei bisonti
e magari pescato l’ultimo dei pesci,
allora, ma neppure un attimo prima,
capirete che non potrete mangiare i vostri inutilissimi soldi.

Nuvola Rossa, Capo dei Sioux

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Una mattina mi son svegliato…

Una mattina mi son svegliato
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
una mattina mi son svegliato
e ho trovato l’invasor.

O partigiano portami via
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
o partigiano portami via
che mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
e se io muoio da partigiano
tu mi devi seppellir

Seppellire lassù in montagna
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior

E le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
e le genti che passeranno
mi diranno che bel fior

Questo è il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
questo è il fiore del partigiano
morto per la libertà.

Bella ciao“, Modena City Ramblers, da “Riportando tutto a casa

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Rime per Halloween

Spesso il male di vivere ho incontrato
era il rivo strozzato che gorgoglia
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

Spesso il male di vivere ho incontrato“, E. Montale, da “Ossi di seppia

 
M’è venuta in mente tutta d’un tratto e l’immagine del cavallo steso al suolo m’ha fatto pensare ai mostri che girano per Halloween. Poi la raccolta dalla quale è tratta questa poesia si chiama “Ossi di seppia”, più morto di così!

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